La spirale del silenzio
28,00€
Marco Sammarini
Pur essendo ampiamente diffusa, la violenza femminile è perlopiù nascosta e lo rimane a lungo anche in questa storia, sperimentata dal protagonista nei suoi diversi aspetti dall’inizio alla fine di un rapporto tossico. Un viaggio oltre l’immaginabile di un sognatore che cerca di salvare il matrimonio, obiettivo sempre più difficile da centrare. Le problematiche legate a due passati irrisolti cementano per vent’anni una relazione che mentre all’esterno si mostra inossidabile, internamente vive su un equilibrio così fragile da rischiare in ogni momento di rompersi. È il coltivatore di sogni ad evitare che ciò avvenga, illudendosi di avere la forza necessaria per tagliare il traguardo della vecchiaia, mano nella mano con la donna che l’ha stregato. Forza scaturita prima dall’Amore e poi dalla paura che lo condiziona da sempre, facendolo sentire una spanna sotto gli altri.
È il timore di fallire e apparire nella sua imperfezione ad impedirgli di troncare un rapporto che potrebbe esplodere in qualsiasi momento. Come un equilibrista bendato, cammina su una corda sospesa che ad ogni passo si assottiglia. Paura e senso di responsabilità gli fanno imboccare una via senza uscita, dove nasconde la verità nell’illusione di poter evitare lo schianto. È proprio in quel momento però che sconfigge il mostro, accettando fallimento e imperfezione.
È quanto succede ai protagonisti della storia, reduci da un passato che li ha segnati e fino alla mossa irrimediabile li tiene incollati. Ostinarsi a salvare un rapporto per fedeltà verso i propri ideali è un azzardo che si paga a caro prezzo quando da una parte rabbia, odio ed egoismo sono profondamente radicati. L’Amore da cui tutto è partito degenera nella dipendenza affettiva, di cui la mantide si nutre avidamente. Una realtà che l’autore nega a sé stesso e al resto del mondo, finendo in una spirale di privazioni, umiliazioni e violenze.
Paradossalmente sarà lei a liberarlo, pur se nel peggiore dei modi, da sé stessa e dalla paura atavica che lo attanaglia. A quel punto viene fagocitato dall’infernale macchina giudiziaria che lo condanna due volte, privandolo della libertà e impedendogli di avere contatti con i figli. Nonostante la sofferenza e i momenti di sconforto non perderà tuttavia la speranza di riabbracciarli, battendosi contro l’ostruzionismo delle istituzioni. La mentalità sportiva improntata al sacrificio gli permetterà di resistere alle sollecitazioni degli eventi estremi che il destino gli mette davanti, come vedrà fare a donne e uomini che incontrerà sul suo cammino.
Partendo dalla muta sofferenza che griderà tardi ai rappresentanti dello Stato, tra le corsie dei reparti pediatrici e le ruvide pareti di un carcere si snoda il viaggio di un idealista alla ricerca del senso della vita.
“La felicità è un arcobaleno che improvvisamente appare in cielo e allo stesso modo scompare, un orgasmo cerebrale, perciò nessuno scatto potrà mai restituirmi la condizione di quel momento. A volte però l’immagine è tutto ciò che resta di chi abbiamo amato”.
Marco Sammarini
Pur essendo ampiamente diffusa, la violenza femminile è perlopiù nascosta e lo rimane a lungo anche in questa storia, sperimentata dal protagonista nei suoi diversi aspetti dall’inizio alla fine di un rapporto tossico. Un viaggio oltre l’immaginabile di un sognatore che cerca di salvare il matrimonio, obiettivo sempre più difficile da centrare. Le problematiche legate a due passati irrisolti cementano per vent’anni una relazione che mentre all’esterno si mostra inossidabile, internamente vive su un equilibrio così fragile da rischiare in ogni momento di rompersi. È il coltivatore di sogni ad evitare che ciò avvenga, illudendosi di avere la forza necessaria per tagliare il traguardo della vecchiaia, mano nella mano con la donna che l’ha stregato. Forza scaturita prima dall’Amore e poi dalla paura che lo condiziona da sempre, facendolo sentire una spanna sotto gli altri.
È il timore di fallire e apparire nella sua imperfezione ad impedirgli di troncare un rapporto che potrebbe esplodere in qualsiasi momento. Come un equilibrista bendato, cammina su una corda sospesa che ad ogni passo si assottiglia. Paura e senso di responsabilità gli fanno imboccare una via senza uscita, dove nasconde la verità nell’illusione di poter evitare lo schianto. È proprio in quel momento però che sconfigge il mostro, accettando fallimento e imperfezione.
È quanto succede ai protagonisti della storia, reduci da un passato che li ha segnati e fino alla mossa irrimediabile li tiene incollati. Ostinarsi a salvare un rapporto per fedeltà verso i propri ideali è un azzardo che si paga a caro prezzo quando da una parte rabbia, odio ed egoismo sono profondamente radicati. L’Amore da cui tutto è partito degenera nella dipendenza affettiva, di cui la mantide si nutre avidamente. Una realtà che l’autore nega a sé stesso e al resto del mondo, finendo in una spirale di privazioni, umiliazioni e violenze.
Paradossalmente sarà lei a liberarlo, pur se nel peggiore dei modi, da sé stessa e dalla paura atavica che lo attanaglia. A quel punto viene fagocitato dall’infernale macchina giudiziaria che lo condanna due volte, privandolo della libertà e impedendogli di avere contatti con i figli. Nonostante la sofferenza e i momenti di sconforto non perderà tuttavia la speranza di riabbracciarli, battendosi contro l’ostruzionismo delle istituzioni. La mentalità sportiva improntata al sacrificio gli permetterà di resistere alle sollecitazioni degli eventi estremi che il destino gli mette davanti, come vedrà fare a donne e uomini che incontrerà sul suo cammino.
Partendo dalla muta sofferenza che griderà tardi ai rappresentanti dello Stato, tra le corsie dei reparti pediatrici e le ruvide pareti di un carcere si snoda il viaggio di un idealista alla ricerca del senso della vita.
“La felicità è un arcobaleno che improvvisamente appare in cielo e allo stesso modo scompare, un orgasmo cerebrale, perciò nessuno scatto potrà mai restituirmi la condizione di quel momento. A volte però l’immagine è tutto ciò che resta di chi abbiamo amato”.
Marco Sammarini
| AUTORE | Marco Sammarini |
|---|---|
| PAGINE | 460 |
| ISBN | 9791282244008 |
| FORMATO | 17 x 24 cm |






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