Una canzone senza musica
16,00€
Vittora Scarnati
Il Trittico dell’Esistenza
La raccolta di Vittoria Scarnati si configura come un’autobiografia lirica della psiche, divisa in tre movimenti temporali e spirituali: Parte I: Il Terzo Occhio (L’Anima Radicata). Qui domina il desiderio di “innalzarsi”. L’anima è un albero nodoso, ma c’è ancora una “mente adulta” che può osservare l'”anima bambina”. La sofferenza è un “marchingegno infernale” che si cerca di smontare con curiosità. La natura (mare, vento, terra) è un grembo accogliente.
Parte II: Un Luogo Assai Vasto (La Soglia e il Conflitto). La scrittura diventa più essenziale. Compare la paura che il vuoto “risucchi” se si apre la porta sbagliata. È la fase del “ballo dell’estate” e delle “sconfitte”, dove la bellezza è un momento già fuggito e il “nulla” comincia ad accecare.
Parte III: Vuoto (La Disintegrazione e il Coraggio). È la sezione più nuda. L’autrice dichiara: “Ho scritto una canzone senza musica”. La malattia e il dolore fisico/mentale entrano prepotentemente nei versi (“Sono demente, l’esame non mente”). Eppure, in questa “pancia del male”, la poesia resta l’unica preghiera capace di “partorire un nuovo senso”. La chiusura è un grido di dignità: aver pagato il prezzo dell’essere nata, ma aver “urlato di vita”.
Ho scontato la colpa
del mio essere nata.
Ho varcato i confini
nel delirio d’amore
mentre urlavo di vita.
Vittoria Scarnati
Il Trittico dell’Esistenza
La raccolta di Vittoria Scarnati si configura come un’autobiografia lirica della psiche, divisa in tre movimenti temporali e spirituali: Parte I: Il Terzo Occhio (L’Anima Radicata). Qui domina il desiderio di “innalzarsi”. L’anima è un albero nodoso, ma c’è ancora una “mente adulta” che può osservare l'”anima bambina”. La sofferenza è un “marchingegno infernale” che si cerca di smontare con curiosità. La natura (mare, vento, terra) è un grembo accogliente.
Parte II: Un Luogo Assai Vasto (La Soglia e il Conflitto). La scrittura diventa più essenziale. Compare la paura che il vuoto “risucchi” se si apre la porta sbagliata. È la fase del “ballo dell’estate” e delle “sconfitte”, dove la bellezza è un momento già fuggito e il “nulla” comincia ad accecare.
Parte III: Vuoto (La Disintegrazione e il Coraggio). È la sezione più nuda. L’autrice dichiara: “Ho scritto una canzone senza musica”. La malattia e il dolore fisico/mentale entrano prepotentemente nei versi (“Sono demente, l’esame non mente”). Eppure, in questa “pancia del male”, la poesia resta l’unica preghiera capace di “partorire un nuovo senso”. La chiusura è un grido di dignità: aver pagato il prezzo dell’essere nata, ma aver “urlato di vita”.
Ho scontato la colpa
del mio essere nata.
Ho varcato i confini
nel delirio d’amore
mentre urlavo di vita.
Vittoria Scarnati
| AUTORE | Vittoria Scarnati |
|---|---|
| PAGINE | 122 |
| ISBN | 9791282244213 |
| FORMATO | 13,5 x 20,5 cm |






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